Percorso 1
Lo scavo archeologico di via Appia Antica 39 a Roma

Il percorso di fruizione del sito archeologico di via Appia Antica 39 è progettato per essere privo di barriere percettive e cognitive. Rivolto a bambini tra gli 8 e i 12 anni, si sviluppa attraverso una serie di tappe che simulano le principali attività svolte in un’area archeologica: lo scavo stratigrafico, il rinvenimento, la pulizia, la catalogazione e lo studio dei reperti. Il percorso, inoltre, introduce gli strumenti utilizzati dall’archeologo e illustra la storia dell’antico cimitero romano su cui insiste il sito.
Le attività previste durante il percorso, da svolgere in autonomia o in piccoli gruppi, offrono esperienze multisensoriali che coinvolgono attivamente tutti i bambini.
Il progetto è definito in collaborazione con:
Rachele Dubbini, Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Ferrara
Chiara Maria Marchetti, Dipartimento di Studi Umanistici, Università di Ferrara
Il progetto è realizzato da:
Plam Studio
Si ringrazia per la collaborazione anche:
Associazione Il Nodo Aps di Ferrara
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, sezione di Ferrara
Dott. Simone Zorzi, Azienda Sanitaria Universitaria Integrata di Udine, Università degli Studi di Udine
Tappa 1: lo scavo, l'archeologo e i suoi attrezzi
La prima tappa è dedicata alla presentazione della figura professionale dell’archeologo e degli strumenti da lui utilizzati. I bambini hanno l’opportunità di osservare e maneggiare i diversi attrezzi impiegati durante lo scavo archeologico, comprendendone le funzioni e le modalità d’uso.



Tappa 2: la scoperta della olla
La seconda fase del percorso prevede una simulazione dell’attività di scavo archeologico: i partecipanti, suddivisi in piccoli gruppi, sono invitati a riportare alla luce i frammenti di un’olla, che successivamente tenteranno di ricomporre.



Tappa 3: lo studio dei reperti
La terza fase consiste in un’accurata operazione di pulitura dei reperti rinvenuti, finalizzata a metterne in risalto le caratteristiche formali e materiche, nonché a ipotizzarne la funzione originaria. In un momento successivo, ciascun bambino ha l’opportunità di realizzare il proprio “reperto archeologico”, modellando un’olla ispirata a quella emersa durante l’attività di scavo





Il 4 giugno 2025 sono state invitate sullo scavo due classi quarte della scuola primaria dell’Istituto Comprensivo Raffaello di Roma e i ragazzi dell’Associazione il Nodo di Ferrara.
